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Improvviso, o atteso da un luogo remoto del tempo, uno spasmo, un vento caldo sulla pelle. Gli occhi chissà dove, le tempie come un cuore. Franano i sensi, e salgono cose dai labirinti della coscienza. L’universo, con le sue cieche oscurità e i suoi amori. La vergine notte e i girasoli dalle ciglia gialle. I fiumi e gli oceani blu e neri. I giganti dei giardini, gli ippocastani. Le salamandre del fuoco. E poi i marciapiedi con le scarpe rotte, i palazzi, le chiese, e le carceri senza volto e senza corpo. Farfalle, uccelli, rari arcobaleni, piogge come ingiustizie che non cessano o verità che si nascondono. L’uomo. E la donna. E la loro terra, la nostra terra. Semplicemente. E tutta quanta la vita tra i denti neri dell’assenza. Scoppi d’aria e di profumi. E il Nome che non vuole essere nominato invano. E di Questi il dolce Dono. E tutto quanto il difficile Amore. Ma non un suono né una parola. E però ancora una spinta verso dentro, tra le sabbie mobili della frontiera che separa sogno e realtà, esperienza ed evocazione, tenebra e salvezza nel gran ballo delle ferite dell’anima e delle visioni e delle possibilità.

Vince  il suo secondo Oscar e dichiara “Questo premio servirà a ricordarmi che bisogna sempre fare di più. Sempre dare il meglio”: A 87 anni evidentemente Ennio Morricone non è ancora stanco.. In tutta la sua carriera ha scritto le musiche per più di 500 film e serie Tv. Ha lavorato con registi di fama mondiale, da Sergio Leone, a Bertolucci, a Tornatore, per citare solo gli italiani.

“ Una passeggiata ginnastica e d’istruzione”

Gaetano  La Corte Cailler(1)  nel suo diario degli anni dal 1893 a l903 (2) descrive una “ passeggiata ginnastica e d’istruzione” di fine anno scolastico della durata di due giorni fatta da alunni messinesi  in Calabria La gita scolastica prevedeva la visita di Gioia Tauro,  pernottamento a Palmi ,  escursione al Piano Corona  e Bagnara, e rientro nella serata a Messina. L’avvenimento didattico, evidentemente perché  in quei tempi non frequente,  era stato annunciato dalla Gazzetta di Messina del 3 aprile 1897 che riportava la notizia : “ Escursione scolastica- Domenica prossima una quarantina di giovani, alunni dell’Istituto Tecnico, della Scuola Normale e dell’Istituto Nautico, accompagnati da parecchi professori  faranno una passeggiata ginnastica e d’istruzione in Calabria…La gita sarà certamente deliziosa ed importante : i luoghi percorsi saranno illustrati dal prof. V.Visalli della Scuola Normale per la parte storico-geografica, e dal prof. E. Paratore dello Istituto Tecnico, per la botanica e la geologia. Auguriamo buon viaggio a molto divertimento ai bravi giovinetti”.

“L’eventuale disparità di stipendio tra uomo e donna non dipende dalle norme, ma dagli straordinari. Gli uomini li fanno, mentre le donne preferiscono stare a casa con i propri figli. Diciamo le cose come stanno.”

Con queste parole, pronunciate ieri durante le indicazioni di voto su alcune proposte di legge per introdurre modifiche alle leggi regionali n.25/2009 e n.32/2008 sulle quote rosa, il capogruppo della Lega Nord in Regione Lombardia, Massimiliano Romeo, ha voluto liquidare così la condizione delle donne nella società e nel lavoro.

Ma il suo “intervento politicamente scorretto”, come lo stesso Romeo lo ha poi definito, è di fatto anche culturalmente scorretto. E non fa i conti con la realtà delle donne in Italia. 

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Bob Dylan, al secolo Robert Zimmermann, nasce il 24 maggio del 1941 a Duluth, Minnesota. Scrittore, poeta, attore, pittore, scultore e conduttore radiofonico, si è imposto come una delle più importanti figure in campo musicale, in quello della cultura di massa e della letteratura a livello mondiale e oggi è l’inaspettato e discusso vincitore del premio Nobel per la letteratura 2016 con la motivazione “ avere creato nuove espressioni poetiche nella grande tradizione della canzone americana”.

I suoi testi colpiscono in profondità il cuore di molti perché si sintonizzano sulle tematiche care soprattutto alle generazioni che hanno affrontato il '68. Poco amore, poco romanticismo consolatorio ma molta mestizia, amarezza e attenzione ai problemi sociali più scottanti.

 

Phaeolus Schweinitzii (Fr.) Patouillard

Il “tam tam” dei nostri giorni che, grazie ai moderni SmathPhone ed a WhatsApp, ha sostituito gli ormai arcaici sistemi di comunicazione adottati, in tempi assai lontani, dagli antichi pellerossa, ha diffuso, via etere, proprio ieri sera, la notizia della presenza, nel territorio dei Monti Peloritani, in località Musolino, di due bellissimi esemplari fungini appartenenti all’Ordine Polyporales. La bellezza della specie, soprattutto per il particolare colore giallo zolfo del cappello (come apprezzabile dalle foto diffuse) che, purtroppo, è tale solo negli esemplari giovanissimi, tendendo, gli stessi, a scurire a maturazione, è stata sufficiente a fare scattare la molla della nostra “curiosità fungina” ed a spingerci, dopo avere acquisito indicazioni in merito al loro esatto posizionamento, oggi (18 settembre 2016), di buon mattino, alla ricerca del protagonista della nostra nuova “Riflessione Micologica”.

Pubblicato su Moleskine aprile 2016

Hillary Diane Rodham nasce nel 1947 a Chicago. Suo padre, Hugh Ellsworth Rodham, figlio di immigrati inglesi era dirigente di un'industria tessile a Scranton - Pensylvania, mentre sua madre,Dorothy Emma Howell Rodham, era casalinga. Nel 1975 sposa Bill Clinton, futuro e discusso Presidente degli Stati Uniti e cinque anni dopo dà alla luce una bambina, Chelsea Victoria, unica figlia della coppia. Quando suo marito viene eletto presidente nel 1993 diventa la prima first lady ad aver conseguito una laurea e la prima ad avere una sua cattedra professionale di grande successo. E' considerata come la più influente first lady americana dai tempi di Eleonora Roosevelt.

Volvariella bombycina

Abbiamo sempre sostenuto, nel corso di numerosi incontri di natura micologica ai quali siamo soliti partecipare, che i Funghi, facendo espresso riferimento limitato alla molteplicità delle forme e delle meravigliose sfumature cromatiche che li caratterizzano, nulla hanno da invidiare alla bellezza morfo-cromatica dei fiori ai quali, riteniamo, possano essere benissimo paragonati senza minimamente sfigurare.

In questa nostra nuova “Riflessione Micologica”, intendiamo parlare di un macromicete poco comune, volendo evitare l’utilizzo del termine “raro”, che riteniamo, per rimanere in linea con quanto sopra asserito, possa essere considerato, con riferimento alla sua forma ed ai suoi delicati colori, sicuramente una delle specie più belle e rappresentative del vasto regno dei funghi che, comportandosi da saprofita, è solito fare la propria apparizione nei boschi fin dall’inizio dell’estate protraendola fino ad autunno inoltrato: Volvariella bombycina.

Pulchroboletus roseoalbidus (Alessio & Littini) Gelardi, Vizzini & Simonini

Abbiamo più volte ripetuto, nel contesto delle nostre “Riflessioni Micologiche”, come “l’Andar per Funghi”, nelle diverse stagioni dell’anno, anche quando la produzione fungina è scarsa o, come al momento (giugno 2016), in Sicilia e nelle zone nostrane del messinese, completamente assente, possa essere spesso motivo di svago, dedicandosi ad attività di natura complementare, come, ad esempio, la raccolta di origano, e, al contempo, possa offrire piacevoli sorprese come nell’imbattersi in specie fungine piuttosto rare e poco conosciute.

Vecchio Municipio di Messina

Anche il 7 agosto di quel 1913 ai messinesi tocca vivere, o meglio sopravvivere, in una bolla di caldo umido insopportabile come sempre accade nei giorni tra luglio e agosto nella città dello Stretto. La sala che ospita la riunione del Consiglio comunale è all’interno di un edificio costruito in legno in via La Farina (Fig. 5), sede provvisoria in attesa del nuovo Palazzo municipale “ che non avrà nulla da invidiare all’antica (Rosario Pennisi) “, così sperano molti tra i sopravvissuti al terribile terremoto del 28 dicembre di cinque anni prima.  In quel giorno è prevista un’adunanza straordinaria pubblica con la presidenza del Sindaco Avv. Gian Silvestro Pulejo Ainis.1

Decine di gru che svettano verso il cielo e sovrastano la città. L’Aquila, soprannominata ‘Regina degli Appennini’, si fa riconoscere così, da lontano, a chi arriva. E con dignità e tenacia silenziose, tipiche del popolo abruzzese, apre accogliente le sue porte. Palazzi nascosti dalle impalcature, da cui di tanto in tanto escono operai e brillano schegge di un saldatore, annunciano che si è arrivati in un cantiere, uno probabilmente tra i più grandi d’Italia. Una città-cantiere che, a sette anni dalla tragedia del terremoto che l’ha distrutta e in cui persero la vita 309 persone, lotta per mantenere la sua identità e per salvare un patrimonio storico e culturale che non appartiene solo agli aquilani ma al mondo intero.

Il reportage fotografico completo è visibile sul blog dell'autrice.

 

        A voler introdurre un discorso di enfatizzazione della dignità siciliana bisogna partire da lontano: da lontanissimo, e quindi, attraversate le tappe storiche intermedie, arrivare ad una indispensabile puntualizzazione relativa alla annessione dell’Isola in seno all’ unificazione nazionale e al nostro secondo dopoguerrra.

Andiamo con ordine: da punto di vista archeologico la prima identità di stato della Sicilia è certamente ascrivibile al ruolo condottiero di Siracusa; essa, paragonabile in dignità ad Atene o a Roma stessa costituì la città stato d’eccellenza rispetto alle poleis dell’isola; le leggende greche  riferiscono che essa sarebbe stata fondata  dagli Eoli di Grecia, i quali avrebbero occupato Ortigia, cedendola poi ai Siculi invasori; secondo Pindaro avrebbero avuto parte alla fondazione gli Elei, da cui sarebbe rimasto in eredità alla città il culto di Aretusa. Elide avrebbe dato origine alla leggenda del fiume  Alfeo, e sembra che Omero ne richiamasse il nome in Odissea con i termini Syra e Ortigia.

Pleurotus opuntiae

La nostra bella isola di Sicilia, ricoperta da boschi e circondata dal mare, offre, per i numerosi appassionati di micologia, grazie alla varietà delle essenze arboree ed arbustive che ne ricoprono tanto il territorio collinare e montano quanto quello che si estende in prossimità del litorale marittimo, tantissimi spunti per avvicinarsi allo studio di specie fungine di difficile ritrovamento che, grazie alle loro diverse forme nutrizionali, si legano alla vegetazione dell’isola.

Laetiporus sulphureus (Bull.) Murrill

E’ una delle numerose “meraviglie della natura” che con i suoi bellissimi ed intensi colori si affaccia dai tronchi di diverse essenze arboree facendo la sua comparsa nei boschi dalla tarda primavera fino ad autunno inoltrato.

E’ un fungo inizialmente parassita che continua il suo ciclo vitale da saprofita sui residui marcescenti dell’albero ospite. Nella sistematica micologica trova posto nel
Genere Laetiporus, Famiglia Polyporaceae, Ordine Polyporales, Classe Basidiomycetes, viene inserito, per la particolare caratteristica dell’imenoforo, nel gruppo informale dei Polipori.

Un vero talento messinese, classe 1982, occhi celesti e un aspetto privo di ostentazione; una giovane donna con i piedi per terra e le idee chiare. Medico legale nella vita, è balzata agli onori della cronaca come un vero e proprio caso letterario dell’anno 2011, quando ha pubblicato L’allieva, il suo primo romanzo, oggi diventato anche una fiction in tv con lo stesso titolo. Il suo è uno stile sagace, definito particolarmente “cinematografico” dalla critica, tanto che la Gazzola ha affascinato decine di migliaia di lettori che si sono da subito affezionati alla protagonista del libro, Alice Allevi, che, come l’autrice, si muove nel campo della medicina forense.