Comunicazione importante

Considerata l'attuale situazione di emergenza epidemiologica causata dal diffondersi del "Covid 19", rimanendo in linea con le recenti indicazioni nazionali adottate quali misura preventiva, si comunica che tutte le  manifestazioni previste dal programma annuale vengono momentaneamente sospese e rinviate a data da stabilire.

 

EMERGENZA CORONA VIRUS - AIUTIAMO CHI SOFFRE

Eventi

Martedì 19 Maggio
Ore 17,30
Aula Virtuale: meet.jit.si/adsetsoci
 

L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha messo a dura prova la tenuta del servizio sanitario nazionale, spingendo all’adozione di una serie di misure utili a contenere la diffusione del virus, che hanno fortemente limitato i diritti fondamentali riconosciuti e garantiti dalla Costituzione. Tali misure sono state previste da alcuni decreti-legge e poi concretamente adottate mediante una serie di decreti del Presidente del Consiglio dei ministri. Il Governo ha, inoltre, lasciato ampio spazio alle Regioni, alle quali, nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio, è stata riconosciuta la possibilità di adottare, con ordinanze contingibili e urgenti, misure più restrittive, in relazione a specifiche situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario verificatesi nei territori regionali. In tale contesto, anche i Sindaci hanno adottato una notevole quantità di ordinanze, che incontrano però il limite di non poter introdurre misure in contrasto con quelle disposte dalle previsioni statali.

Martedì 12 Maggio
Ore 17,30
Aula Virtuale: meet.jit.si/adsetsoci
 

Molte delle vicende storiche che hanno contrassegnato la Sicilia nel corso dei secoli, dalla prima colonizzazione greca (VIII secolo a.C.) fino all’ultima guerra mondiale, hanno contribuito ad erodere progressivamente l’ingente patrimonio forestale originario, tanto da vedere oggi l’Isola collocata al penultimo posto nella classifica delle Regioni per indice di boscosità. Ciò nonostante, grazie alla sua posizione geografica, la conformazione orografica, la ripidità dei versanti e le caratteristiche climatiche proprie, la provincia di Messina ha potuto conservare un patrimonio silvano di tutto rispetto, tale da ospitare in atto quasi un terzo dei boschi censiti in Sicilia e reggere il confronto con le province d’Italia più “blasonate”. Qui infatti si possono ancora ammirare vastissime superfici ricoperte da pregevoli boschi di Sughera, Leccio, Cerro, Castagno, Faggio (per citare le specie principali) che bene rendono l’idea delle descrizioni ammirate di antichi scrittori che quel comprensorio chiamarono “Terra di Cerbiatti”.

Martedì 5 Maggio
Ore 17,00
Aula Virtuale: meet.jit.si/adsetsoci
 

Tucidide nella sua archaiologia siceliota narra le vicende relative all’atipica fondazione di Zancle.

Il sito, abitato sin dal XIII secolo dai Siculi, nella metà dell’VIII secolo a.C. fu occupato da ‘pirati’ calcidesi provenienti da Cuma d’Opicia che avrebbero dato vita ad un effimero stanziamento occupando la zona del porto. Sebbene non sia emersa ad oggi alcuna evidenza archeologica che possa testimoniare la presenza di lestai in quest’area, la notizia tucididea sembra trovare conferma nella tradizione e in quella cornice di contatti pre-coloniali in cui la base emporica di Zancle doveva risultare fondamentale per i contatti tra gli stanziamenti cumani in Occidente (Pithecusa e Cuma Opicia) e la madrepatria Cuma.

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