Il Dirigente Scolastico e la comunicazione istituzionale

mercoledì 28 Febbraio 2024
Ore 17:30
Aula Magna Istituto Superiore Antonello V.le Giostra, 2 Messina

Lo sviluppo delle tecnologie della comunicazione ha modificato radicalmente la natura delle relazioni tra gli individui, in ogni campo delle attività umane. Il tema è particolarmente sentito in ambito educativo: una buona comunicazione prova a trasmettere la visione educativa e strategica di un’Istituzione scolastica, illustra e condivide con la propria utenza (studenti, famiglie, enti e associazioni territoriali) quei valori e quelle priorità che la caratterizzano. Una scuola che comunica bene se stessa sa coinvolgere i propri interlocutori dando loro senso di appartenenza, allenta potenziali conflitti, trasmette modi e atteggiamenti e orienta un’efficace percezione di sé. 

È compito del Dirigente scolastico saper organizzare, diffondere e condividere, un sistema dinamico di gestione delle informazioni, ai diversi livelli di relazione e di confidenza. La comunicazione istituzionale, infine, implica anche il saper ascoltare. Nel sapersi rivolgere ai propri interlocutori l’Istituzione scolastica ne rispetta le aspettative e ne riconosce le responsabilità di partecipazione, quelle stesse che la animano e la fanno vivere con un legittimo diritto al benessere.

SALUTI ISTITUZIONALI

Laura Tringali
Dirigente Ist. Sup. Antonello

Stello Vadalà
Dirigente Uff. VII Ambito Territoriale Messina

Angelo Miceli
Presidente ADSeT

Relatore: Renato Candia

Già Dirigente scolastico

Renato Candia (Vicenza, 1957). Dirigente scolastico. Formatore sui temi di teoria e di didattica della comunicazione. Ha collaborato per i periodici La Gola, Alfabeta, La Scuola SE, MusicaScuola, Albero a Elica, Cinema & Cinema, Relazioni & Apprendimenti, Ciemme-comunicazioni di massa, Carte di cinema, Scuola e Didattica.
Ha pubblicato: Lo spettatore critico (Treviso, 1988); Per una pratica letteraria della cucina (in AAVV, FareScuola 8: La cucina, Firenze, 1991); Sul filo della matita – Il cinema di B. Bozzetto (Venezia, 1992); I fantasmi del Delta: il giovane cinema del Po (per la mostra: Il Po del ‘900, Bologna, 1995); Religione e media (Venezia, 1997); Empirismo apocrifo. Per una teoria del cinema in Pasolini (in AAVV, Al trionfo dell’esserci, Firenze, 2000); Lezioni di letteratura e cinema (Messina, 2001); La costruzione dell’immaginifico nella scrittura di J. Conrad (in AAVV, Eversori e martiri, Bologna, 2002); Romanzo e Film (Ancona, 2003); La lezione di L. Sciascia sull’uso culturale della parola (in AAVV, La sfida della letteratura, Roma, 2004).
Ha insegnato ‘Teoria e tecnica delle comunicazioni di massa’ presso la facoltà di Lettere dell’Università di Messina. Ha ricoperto l’incarico di consulente di storia e didattica del cinema presso l’Istituto di Storia contemporanea di Ferrara e di esperto per l’IRRSAE Sicilia nel ‘Piano nazionale sulla didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo nella scuola’. Attualmente è componente del Comitato Tecnico-Scientifico Nazionale ANDIS e collabora con la rivista Fare l’Insegnante.

Relatore: Bruno Lorenzo Castrovinci

Bruno Lorenzo Castrovinci, personalità eclettica e influente nel campo letterario e pedagogico italiano è riconosciuto nel panorama dell’educazione come un innovatore. Alla guida dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Ettore Majorana” di Milazzo promuove una didattica all’avanguardia sia sul piano tecnologico che metodologico. Autore di saggi pubblicati su riviste specializzate e romanzi incentrati sull’amore e sui dettagli del vivere quotidiano, Castrovinci è considerato uno degli autori contemporanei italiani di maggior rilievo in quanto le sue riflessioni contribuiscono significativamente al dialogo educativo e culturale del paese. La sua scrittura, che spazia dalla poesia alla narrativa, dipinge un ritratto vivace della Sicilia, intrecciando la ricchezza culturale del territorio con tematiche universali che toccano l’essenza stessa dell’esistenza umana.