Comunicazione importante

RIPRESA ATTIVITA’ SOCIALI

Riprenderemo, iniziando dal prossimo mese di settembre, in maniera graduale e nel rispetto delle norme intese a limitare la diffusione del Covid-19, le attività sociali. 

Per ciascuna delle attività e/o manifestazioni da realizzare, in considerazione delle diverse modalità di svolgimento, saranno adottate norme comportamentali diversificate intese alla salvaguardia della salute individuale come, ad esempio: prenotazione obbligatoria, misurazione temperatura corporea, distanziamento sociale, utilizzo della mascherina, disinfettazione mani, esibizione e/o consegna in fotocopia certificazione avvenuta vaccinazione o negatività al tampone Covid-19 (Green Pass).

Le norme comportamentali adottate per le singole manifestazioni saranno pubblicate alla pagina “Eventi” in corrispondenza della attività cui saranno riferite.

Eventi

Venerdì 24 Settembre
Ore 19,00
Chiostro Palazzo Arcivescovile Via I Settembre Messina
MESSINA

[tratto da FagotTango: il Tango atipico di Cicero e Mocata Acqua Records, 2021, Buenos Aires - Argentina]

L'idea originaria è quella di un omaggio alla gigantesca figura di Astor Piazzolla in vista del centenario della nascita (11 marzo 2021), un tributo da condividere con la personalità determinante di Aníbal Troilo, musicista, direttore e maestro di Piazzolla. La novità principale è nella scelta di fagotto e pianoforte, che interpretano in prima assoluta quasi tutti i brani, una chiave sperimentale - "mi piace pensare che anche a Piazzolla sarebbe piaciuto questo sperimentalismo", sottolinea orgoglioso Cicero - che attraversa brani famosissimi del repertorio milonguero come Trampera (la milonga per antonomasia composta da Troilo, mai registrata per fagotto), Valsecito amigo, Quejas de Bandoneon, Escolaso tratto dalla suite Troileana, Street tango (anche questa mai suonata per fagotto), Vuelvo al Sur e l'inedita FagotTango, scritta da Mocata. 

Giovedì 11 marzo
Ore 17.00
Aula Virtuale: meet.jit.si/adsetsoci
 

Abstract 

La Sicilia e lo Stretto di Messina, situati al centro del Mediterraneo, costituiscono un elemento di separazione geografica tra le acque dei bacini orientale ed occidentale. Lo Stretto, in particolare per le correnti e per la struttura morfologica dei suoi fondali, porta alla formazione di una vasta provincia oceanografica, da alcuni denominata addirittura ecosistema, i cui parametri ambientali consentono la sopravvivenza di una elevata quantità di specie animali sia vertebrati che invertebrati. Infatti la presenza di moti di marea armonici fra Ionio e Tirreno inducono la formazione di un punto anfidromico nello Stretto. I vortici causati dalla risalita di acque fredde e ricche di nutrienti dello Ionio, rimescolano le acque calde e superficiali del Tirreno. Queste, a loro volta, riversandosi nello Ionio ne mitigano le condizioni, originando fasce intermedie che con il loro riflusso verso sud lungo la costa siciliana fino al Canale di Sicilia, si incontrano con i fronti freddi delle acque atlantiche che si dirigono verso oriente fino al Mediterraneo centrale. A nord dello Stretto, le correnti con il loro moto vorticoso, fanno sentire la loro azione su un’ampia fascia tirrenica che si spinge fino a Capo Vaticano ed al Golfo di Policastro verso nord, appunto, ed a ovest fino a Palermo, per cui il bacino del basso Tirreno è “invaso” da masse d’acqua più fredda e con potenzialità produttive maggiori rispetto a quelle che avrebbe, il Tirreno stesso, senza i suddetti rimescolamenti. Anche la situazione dell’acqua levantina presenta caratteristiche particolari poiché le acque calde (con caratteristiche ormai subtropicali) si spingono fino alle coste orientali della Sicilia e trovano ostacolo per la loro diffusione, nella posizione geografica dell’isola e nei fronti freddi di provenienza atlantica. Quindi si viene a formare una vasta regione di acque miste che condiziona la diffusione e la dispersione degli organismi viventi. Tutto questo dimostra la rilevanza della posizione geografica, al centro del Mediterraneo, della Sicilia e dello Stretto di Messina che contribuiscono alla costituzione di una “provincia” con caratteristiche ambientali miste in cui è garantita la sopravvivenza di specie animali del bacino occidentale (con caratteristiche atlantiche) e di quello orientale (con caratteristiche indo-pacifiche).

Martedì 23 Febbraio
Ore 17.00
Aula Virtuale: meet.jit.si/adsetsoci
 

Un unicum nel panorama regionale e non solo.

Le lunghe e complesse vicende geologiche e tettoniche, la morfologia, la flora e la fauna, l’architettura civile e militare, l’economia e l’organizzazione sociale presentano in questo ambiente aspetti non riscontrabili in altre parti della Sicilia e con scarse affinità anche in campo nazionale.

In essi è dato trovare il più vasto ed eterogeneo campionario delle rocce reperibili in Italia, comprese quelle in assoluto più rare e antiche, quali le rocce magmatiche e metamorfiche. Condizione, questa, alla base di una serie di situazioni conseguenti altrettanto originali, tra cui basta ricordare: la formazione di giacimenti minerali, oggetto di sfruttamento fino agli anni ’60 del secolo scorso; l’estrema accidentalità del territorio che si manifesta nella successione ininterrotta di creste, di valli e di un reticolo intricatissimo di torrenti; la presenza pressoché illimitata di habitat per piante, animali e forme di vegetazione rare; il particolare tipo di insediamento umano e l’esercizio delle attività economiche prevalenti; perfino il corso di alcuni eventi storici. 

Martedì 9 Febbraio
Ore 16,30
Aula Virtuale: meet.jit.si/adsetsoci
 

Quella dei Peloritani è una catena montuosa unica, antica e allo stesso tempo ancora giovane, profondamente solcata sui due versanti alluvionali, con un'interminabile successione di picchi, crinali e burroni. Rocce dalle forme suggestive e letti morbidi di felci lungo profonde fiumare; bellissime foreste situate in luoghi remoti; zampilli d'acqua che d'inverno fluiscono verso mare; aree attrezzate dove alloggiare vivendo in armonia con la "natura".

Parleremo dei Peloritani e di alcuni dei numerosi percorsi trekking che si possono effettuare per conoscerne la straordinaria biodiversità, le bellezze paesaggistiche e storiche. I vari itinerari presentati nella guida consentono di scoprire siti e percorsi nuovi e poco conosciuti anche agli escursionisti più esperti. Meritano di essere divulgati, soprattutto ai giovani affinché possano custodire questi territori e valorizzarli, tramite il talento, la professionalità e la sensibilità naturalistica che è in essi innata per “restarci” e “viverci”

Martedì 2 Febbraio
Ore 16,30
Aula Virtuale: meet.jit.si/adsetsoci
 

Viene presentato, in tre sezioni, un progetto di studio relativo all’arte dei “mastri marmurari” e “mastri lignari” del territorio nebroideo. Comprende, allo stato, la devozione mariana in questo territorio attraverso le statue in marmo della bottega dei Gagini, di cui sono conservati gli atti di committenza e/o delle informazioni che ne garantiscono l’autenticità, le statue in legno della bottega dei Li Volsi “mastri lignari” e alcuni dipinti di un pittore caravaggesco Giuseppe Tomasi di Tortorici. Lo studio viene introdotto dalla cappella del Rosario di Naso, poco nota ma di grande pregio e di notevole importanza per le peculiarità che presenta, è , inoltre, arricchito da qualche scultura fuori dallo schema ordinario, come imput per eventuali ulteriori ricerche.

Prossimi Eventi

  • 17 Novembre 2021 18:00
    Dipartimento di Scienze Veterinarie Università degli Studi di Messina 
    Museo della Fauna alla scoperta dei tesori naturalistici del territorio messinese
    Dettagli Evento