Presentazione del libro “Annibale Maria di Francia”di Giuseppe De Lorenzo
Alla fine del XIX secolo, nella splendida Messina, fuori dal perimetro storico, esisteva un agglomerato di casupole che chiamare “quartiere” sarebbe stata un’esagerazione: viuzze anguste, odori sgradevoli, miseria e degrado, la vergogna di Messina. Il maggiore dell’esercito Antonio Avignone, un nobile, aveva costruito un insediamento con l’intento di offrire un tetto, a prezzi modesti, a chi non poteva permettersi una casa in città. Le sue nobili intenzioni, però, furono fraintese e quel luogo divenne il rifugio di uomini e donne d’ogni sorta, che vivevano come animali, privi di morale.
Quando, per la prima volta, Annibale Maria di Francia varcò quelle soglie, fu sopraffatto da un profondo dolore e sgomento. Con un irresistibile spirito di carità e sacrifici indicibili, quel semplice sacerdote riuscì a redimere quella comunità dimenticata. Attraverso opere di beneficenza, instillò la religione in quel ghetto, trasformandolo in un Santuario dedicato a Sant’Antonio, unitamente ad un orfanotrofio per i più piccoli senza famiglia. La Chiesa cattolica gli rese omaggio e, domenica 16 maggio 2004, sul sagrato di San Pietro a Roma, Annibale Maria di Francia fu proclamato santo da Papa Giovanni Paolo II, e dichiarato “Apostolo della preghiera per le vocazioni.”
Preparati a immergerti in una storia intensa e toccante: sentirai l’odore pungente delle viuzze, vedrai il degrado e la povertà trasformarsi in speranza, e ti troverai a camminare accanto a un uomo che seppe fare della carità un’arma potente contro il male. Questo libro, in un certo senso, prosegue il racconto iniziato in “Quelli del quartiere Avignone”, portandoti ancora più a fondo nel cuore della vicenda. Non perdere l’opportunità di scoprire come la fede e la determinazione di un solo uomo possano trasformare un’intera comunità.
Giuseppe De Lorenzo nasce a Messina nel 1939, settanta giorni prima che le orde naziste invadessero la Polonia. Questo riferimento alla nazione del grande Papa non è casuale: da essa l’autore ha avuto esperienza, cultura e amore.
Entrato nel 1953 nella grande famiglia degli scout, fa dell’altruismo la sua bandiera: È al fianco dei volontari, dei Vigili del Fuoco, delle Guardie Forestali, degli operatori della Croce Rossa là dove le calamità naturali lo richiedono.
Sin da ragazzo dimostra una grande passione per la scrittura. Collabora con la rivista mensile CHIL di Vicenza, con resoconti e articoli. Scrive poi per un’agenzia stampa di Torino, e saltuari articoli sulla Gazzetta del Sud edita a Messina.
L’orgoglio per la divisa militare dei suoi fratelli ufficiali lo spinge, ma inutilmente, a presentarsi volontario appena diplomato.
Ai primi degli anni sessanta entra a far parte del CAI, Club Alpino Italiano nella sezione di Messina e il 4 ottobre 2022 del FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano.
Le esperienze maturate come scout fino agli wood badge; il lavoro intrapreso come rappresentante di commercio; l’attività agonistica in campo nazionale nel tiro con l’arco; l’appartenenza a Servas, associazione mondiale per la pace; all’Adset, dirigenti scolastici e territorio e la grande passione per i viaggi, lo portano a visitare l’Italia e l’Europa intera, approfondendo, così, la conoscenza dell’animo umano, nonché gli usi e i costumi dei popoli, che radicano in lui il sentimento dell’amicizia che rappresenta il tema fondamentale dei suoi romanzi.