Il Commissario Montalbano nei romanzi gialli di Camilleri

Martedì 30 Maggio 2017
Ore 17,00
ISTITUTO SUPERIORE E. AINIS
MESSINA

Saluti:
Prof. Angelo Miceli
Presidente ADSeT

Prof. Elio Parisi
Dirigente Istituto Superiore E. Ainis

 

Il relatore: Prof. Giuseppe Rando

Giuseppe Rando, professore ordinario di Letteratura Italiana, già presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina, insegna Critica Letteraria e Letterature Comparate presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Reggio Calabria. È altresì membro del Comitato Nazionale per l’Edizione Nazionale dell’Opera Omnia di Federico De Roberto e componente del Comitato Scientifico della Fondazione Corrado Alvaro.

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Montalbano-Camilleri-Rando: un tris d'Assi nel calendario di ADSeT"

di Gabriella Inzodda

 

Un “Tris d’Assi”: “Montalbano-Camilleri-Rando”, servito di mano ad ADSeT (Associazione Dirigenti Scolastici e Territorio), è stato il fulcro di un interessante “giro” di letteratura contemporanea, svoltosi martedì 30 maggio presso l’Aula Magna dell’Istituto Superiore “E. Ainis”.

La Dott.ssa Leonarda Ilardo, in rappresentanza del Prof. Elio Parisi, Dirigente dell’Istituto, ha accolto gli intervenuti, interessati a seguire la conferenza che aveva per oggetto “Il Commissario Montalbano nei romanzi gialli di Camilleri”.

Dopo i saluti di rito a cura del presidente dell'associazione, prof. Angelo Miceli, il moderatore dell'incontro prof. Antonino Grasso ha introdotto i lavori del prof. Giuseppe Rando, già ordinario di Letteratura Italiana presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina.

Il prof. Rando, appassionato della letteratura dialettale, simpatizzante di Camilleri, trova assonanze con il personaggio del commissario Montalbano, perché sente di stare dalla parte di chi si distacca dalle convenzioni, per tirar fuori ciò che è originale, che diventa poi oggetto della sua indagine conoscitiva.

Per il professore, Montalbano incarna l'uomo del terzo millennio, che non ha più dubbi metafisici e metastorici, e che crede nella ragione.

Personaggio abitudinario, dalla sagacia poliziesca, ha   uno spirito di collegialità democratica con la sua squadra investigativa, ed entusiasma le platee sia perché ribalta le realtà apparenti, mostrando una forza inaspettata, sia perché manifesta la semplicità dell'uomo della porta accanto.

Nonostante le ingerenze della politica, l'ex sessantottino è un “comunista arraggiato”, che si destreggia in una classe politica corrotta, con il solo scopo di far emergere ad ogni costo la verità.

Al di sopra di tutte le convenzioni, non si ferma neanche quando Livia lo rimprovera per aver giustificato la motivazione, che ha spinto a delinquere il personaggio della segretaria nel romanzo “il Dio dell'acqua”. Egli è subito difeso dal suo creatore, Camilleri, che apprezza la sua grande umanità.

Montalbano segue la regola siciliana del “vedendo facendo” , parla per bocca di Camilleri quasi in uno stile comico, ha un umano approccio ai richiami carnali, anche se poi manifesta una fedeltà di fondo.

Non vuole figli, e da buon siciliano è legato alla figura della famiglia.

Il ricordo della madre è sempre vivo, mentre il rapporto con il padre manifesta parti conflittuali.

Camilleri, anche se si accosta a Pirandello e Sciascia, trova la forza di separare nei due le caratteristiche poetiche da quelle umane, cogliendone a volte le differenze. Riesce a prendere le distanze da questi due autori, confermando di possedere una forte identità, che cuce addosso a Montalbano.

Si sente, inoltre, vicino a Maigret di Simeon e allo scientismo positivistico di Sir Arthur  Conan Doyle.

 

Gabriella Inzodda

 

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Stampa e media

Articolo: La Gazzetta del Sud (9 giugno 2017)
Il Montalbano di Camilleri antipirandelliano

Articolo: MessinaWeb.eu del 31 maggio 2017
ADSeT - Conferenza-dibattito del Prof. Giuseppe Rando

Articolo: Il Cittadino di Messina del 4 giugno 2017
Il Commissario Montalbano nella lectio del Prof. Rando - di Cristina D’Arrigo