Certamen 2015 “Alla Corte di Federico”

Martedì 26 maggio, presso l’Aula Magna dell’Istituto Superiore Antonello, in Messina, durante la presentazione dei progetti didattici nell’ambito della manifestazione “Metodologie ed innovazioni didattiche nella scuola dell’obbligo”, si è tenuta la premiazione dei partecipanti al Certamen 2015 “Alla Corte di Federico”. Il nostro Vice Presidente, Claudio Stazzone, ha ricordato l’evento nella seguente maniera:

 
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“Ma, poiché l’attività culturale per essere educativa e formativa verso gli alunni deve alimentarsi della ricerca, nell’intervallo tra le due relazioni,  è caduta a proposito, ed intenzionalmente finalizzata in coerenza, la premiazione di “Certamen Corte di Federico” posta in essere sulla ideazione di Studio E.P.O.S. in condivisione con A.D.S.e.T.

Angelo Miceli, a questo punto si è compiaciuto dell’esito superiore alle aspettative di Certamen; cedendo la parola a Claudio Stazzone, che in ‘Studio Epos’ è stato l’ideatore di ‘Certamen Corte di Federico’, che si è detto felicemente ‘spiazzato’ dall’esito anomalo del detto certamen: infatti un certamen per la sua stessa natura deve concludersi con un vincitore che imponga il valore del suo lavoro rispetto agli altri concorrenti, al massimo concedendo, in distacco, un secondo e un terzo premio; questo certamen invece non ha consentito  in sede di valutazione di stabilire precedenze di una/uno dei tre  concorrenti premiati rispetto agli altri due; ne è conseguito - e non poteva che essere così – un riconoscimento di affermazione in eccellenza ex aequo ai tre intellettuali concorrenti: Antonella Arena, Aristide Casucci e Agata Midiri.

Leggendo le motivazioni premiali  ( … merita in ‘ex aequo’ con gli altri due premiati la dichiarazione di AFFERMAZIONE IN ECCELLENZA al  “Certamen Umanistico ‘Corte di Federico’, edizione anno 2015”,d’ indizione concorsuale congiunta tra Studio E.P.O.S. e A.D.S.E.T di Messina, per il valore della sua dotta ricerca sull’incentivo di tema: “Messina dalle sue origini, attraverso la  sua storia, nella sua realtà odierna, in proiezione verso il suo avvenire”. Se ne evince una ricerca di pretto valore scientifico) e le sinossi di precorso, Stazzone ha elogiato la apertura del presidente e del direttivo ADSeT verso questa superba pagina di finalità didattica -  le due relazioni e il certamen - che ADSeT ha posto in cantiere in questo 2015, onorando al massimo questo tipo di finalità associativa, che ADSeT stessa  ha messo in posizione centrale  e prioritaria nel suo statuto, non intendendo ridursi ad un sodalizio di nostalgici.

Si è dunque passati alla consegna delle targhe e degli attestati ai Tre premiati”.

 

 

 

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