Presentazione Rivista «Messina Arte Storia Cultura»
Elena Santagati ha conseguito la maturità classica nell’a.s. 1985/86 presso il Liceo Ginnasio “F. Maurolico” con votazione di 60/60. Nell’a.a. 1990/1991 (30 ottobre 1990) ha conseguito la laurea in Lettere classiche presso l’università di Messina con votazione 110/110 con lode. Nell’a.a. 1990/1991 è stata vincitrice di borsa di studio finalizzata alla frequenza di un corso di perfezionamento presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Vincitrice di concorso con borsa, dall’a.a. 1993/94 all’a.a. 1995/1996, ha frequentato il dottorato di ricerca in Storia antica conseguendo il titolo di Dottore di Ricerca (giugno 1996) presso l’università La Sapienza di Roma. Vincitrice di concorso a Ricercatore a tempo indeterminato nel 1999, è attualmente in servizio presso il Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università di Messina nel ruolo di Professore associato in possesso di abilitazione al ruolo di Professore di prima fascia.
Ha sviluppato interessi e prodotto ricerche in vari campi della storia greca. Si segnalano in particolare gli studi relativi alla storia di Sicilia dall’orizzonte anellenico sino alle vicende di IV e III secolo a.C. Altri campi di ricerca sono costituiti dall’approfondimento su fenomeni di travestitismo nell’antica Grecia, tra storia e mito, dall’attenzione all’Epiro e alla Macedonia di età ellenistica, all’identità poleica e a quella federale, filtrate attraverso il documento monetale. Vanno ricordati altresì studi relativi alla produzione e al consumo di miele e di vino nell’antichità. Ha partecipato a numerosi convegni nazionali ed internazionali con relazioni su tematiche inerenti alla grecità di madrepatria e di Occidente. Ha al suo attivo cinque monografie e numerosi contributi in riviste scientifiche, nazionali e internazionali, del settore. È stato membro del Collegio dei Docenti del Dottorato in Scienze Archeologiche e Storiche dal 2007 al 2013 e ad oggi è membro del Collegio dei Docenti del Dottorato in Scienze Storiche, Archeologiche e Filologiche. Nel 2018 è stata insignita del Premio internazionale Anassilaos, saggistica per il volume Timoleonte, aner hieros tra storia e propaganda.
Si è laureata in Scienze Politiche (Indirizzo politico-internazionale) presso l’Università di Messina nel 1973.
Ha svolto attività didattica e scientifica come professore ordinario di Storia moderna presso la Facoltà di Scienze Politiche (oggi Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche) e presso la Facoltà di Lettere e Filosofia (oggi Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne) dell’Università di Messina fino al 2016.
È presidente dell’Istituto di Studi Storici «Gaetano Salvemini» di Messina. È socia di varie istituzioni culturali e fa parte del comitato editoriale della rivista «Studi Storici Siciliani».
Ha pubblicato numerosi interventi sulla storia della Sicilia e, in particolare, sul cosiddetto «decennio inglese» 1806-1815 in Sicilia.
Ha svolto ricerche sulla presenza inglese nel Mediterraneo pubblicando poi tre volumi dedicati alle attività dei mercanti inglesi in Sicilia e a Malta all’inizio dell’800 e a Livorno tra ‘500 e ‘800. Ha svolto ricerche sulle numerose comunità straniere e su alcune famiglie straniere residenti a Messina nell’800. Su questi temi ha pubblicato il libro Comunità straniere a Messina tra ‘700 e ‘900 e ha dedicato alcuni saggi alle attività dei Sanderson, degli Oates e di altre famiglie straniere.
Alla storia di Messina ha dedicato numerosi contributi in cui ha delineato la storia della città in età moderna e contemporanea. In particolare, ha analizzato il ruolo della città sia nei «secoli d’oro» (’400, ’500 e ‘600) sia nel «lungo ’800» compreso tra il terremoto del 1783 e quello del 1908.
Ha curato, insieme a Giovanni Molonia, il volume Donne a Messina. Storia delle donne come storia della città. Nel volume, edito nel 2014 in occasione del 50° anniversario della fondazione del Soroptimist di Messina, sono raccolte circa 100 brevi biografie di donne messinesi dall’antichità ai nostri giorni.
Inoltre, ha rivolto la sua attenzione alla naturalista francese Jeannette Villepreux Power che, durante il soggiorno a Messina, ha svolto ricerche di biologia marina e ha inventato qui l’acquario nel 1832.