Barbara Taglioni

Cosa ci rivela la sua grafia? Balzato improvvisamente sulle pagine di tutti i giornali, nominato in tutti i notiziari europei e non solo, onnipresente sui social di cui ama servirsi, Carles Puigdemont è diventato un personaggio  che suscita molta curiosità e molti  interrogativi da parte dell’opinione pubblica su chi sia veramente e sulla bontà delle sue idee, delle sue aspirazioni e del suo operato. Lo strumento dell’analisi grafologica si rivela a volte prezioso in questo tipo di indagine  per riuscire a “scalfire”  la superficie del personaggio pubblico  e scoprire tra le righe quali siano realmente le strategie di vita, il tipo di intelligenza, la propensione all’azione, l’attenzione ai sentimenti, la capacità di leadership, l’affidabilità, ecc. de “l’uomo che ha fatto tremare la Spagna” Nato ad Amer, un piccolo paese catalano, nel 1962,  è il secondo di otto fratelli. La sua è una famiglia semplice e umile di grandi lavoratori dediti all’arte ...

Scutari Fortezza di Rozafa

Angolo nascosto che si apre al mondo Amo viaggiare. Non appartengo alla categoria di coloro che partono informatissimi sui luoghi da visitare e magari spuntano ogni luogo visto e calpestato  elencando i visti sul proprio passaporto. A volte dimentico anche i nomi dei luoghi visitati. Mi piace semplicemente errare e utilizzare i cinque sensi che abbiamo la fortuna di possedere per assorbire tutto ciò che incontro sul mio percorso. Prediligo la  gente e i volti, gli angoli nascosti e meno noti, che ritengo più veri e rivelatori di differenti modi di esistere e di “calpestare” il nostro pianeta. La mia ultima zingarata mi ha portato in  Albania, un paese che si è rivelato un miscuglio di culture e di religioni che convivono senza attrito apparente. A proposito di divergenze, per esempio in campo religioso, una frase mi ha molto colpito e dovrebbe essere d’esempio per tutti i popoli: gli abitanti di questo paese dicono curiosamente che la religione dell’Albania è L’Alba...

Tracce di marcata intelligenza Nato il 26 dicembre 1956 a Crema (Cremona) è sposato con Ortensia Marazzi e insieme hanno un figlio: Antonio (1992).  Beppe o meglio Giuseppe appartiene alla buona borghesia lombarda, condizione che gli offre l’opportunità di poter viaggiare e di ampliare il proprio campo di coscienza sin da piccolo. Questo privilegio si innesta su una  bravura innata nel trasformare i suoni e i pensieri in tracce grafiche  e parole scritte che egli sa fare  con rara e sottile maestria. Chi lo ha conosciuto a quei tempi lo descrive come un giovanotto benpensante-bennato-beneducato, con le movenze da timido con le ragazze, ma al tempo stesso anche un tipo sveglio e rassicurante.  Negli anni Severgnini non è cambiato. L’umorismo acuto e irresistibile, l’arguzia delle osservazioni, il coraggio di non prendersi troppo sul serio in un Paese dove abbonda spesso l’ipocrisia, sono fra i suoi pregi maggiori che lo consacrano uno dei giornalisti più amati e stim...

 Solenni montagne e tradizioni antichissime Ho visitato questo incredibile e pacifico paese tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017. Quando viaggio sono inevitabilmente attratta più dalle persone che dai paesaggi e  l’itinerario, già prima della partenza, mi aveva  fatto innamorare dei luoghi e soprattutto dei volti che avrei incontrato: credenze e cerimonie di un popolo mite e sorridente in un’atmosfera lontana e armonica, ricca di odori e di colori che emozionano e  toccano l’anima. E’ stato uno di quei  percorsi che non avrei voluto finisse mai…. La mia visita nepalese ha interessato sostanzialmente la valle di Kathmandu e qui sono rimasta affascinata  dalla magnificenza dei templi  di Durbar Square (alcuni purtroppo molto danneggiati dall’ultimo terremoto), dalla semplicità antica delle attività quotidiane di alcuni villaggi limitrofi e mi sono sentita indifesa e ammaliata di fronte alle vette della catena himalayana, lontane e imponenti come giganti im...

Nasce in provincia di Agrigento, a Porto Empedocle nel 1925. Ha una moglie, tre figli e quattro nipoti e come spesso accade, i fenomeni come lui non vengono subito compresi. Boom di pubblico e critica arrivano per Camilleri solo nel ’92 quando aveva già 67 anni, con il suo libro La Stagione della caccia (Sellerio).  Lo scrittore siciliano è diventato famoso nel mondo per i suoi gialli e il suo celebre commissario Montalbano. Imitato, adorato, discusso, lui va dritto per la sua strada: “La mia esistenza non è stata cambiata dal successo. (…)Arrivato ormai agli sgoccioli, mi rendo conto che per tutta la vita sono stato sempre pronto a perdere quello che avevo faticosamente guadagnato senza farne una tragedia”.

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In questi giorni di festa, che fanno soprattutto la gioia dei bimbi e della parte fanciullesca che è presente in ognuno di noi, ci piace ricordare un uomo che ha dedicato la sua vita a inventare personaggi che ci hanno regalato e ci offrono anche oggi momenti di ilarità e di spensieratezza, aiutandoci a dimenticare per qualche istante il momento difficile che stiamo vivendo. Walt disney è riconosciuto come uno degli artisti più bravi dell’intrattenimento e della narrazione del XX° secolo. E’ colui che ha dato vita al cinema di animazione e che va per la maggiore ancora oggi. Sempre a lui si deve la creazione del più grande parco divertimenti esistente al mondo chiamato Disneyland.

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Vince  il suo secondo Oscar e dichiara “Questo premio servirà a ricordarmi che bisogna sempre fare di più. Sempre dare il meglio”: A 87 anni evidentemente Ennio Morricone non è ancora stanco.. In tutta la sua carriera ha scritto le musiche per più di 500 film e serie Tv. Ha lavorato con registi di fama mondiale, da Sergio Leone, a Bertolucci, a Tornatore, per citare solo gli italiani.

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Bob Dylan, al secolo Robert Zimmermann, nasce il 24 maggio del 1941 a Duluth, Minnesota. Scrittore, poeta, attore, pittore, scultore e conduttore radiofonico, si è imposto come una delle più importanti figure in campo musicale, in quello della cultura di massa e della letteratura a livello mondiale e oggi è l’inaspettato e discusso vincitore del premio Nobel per la letteratura 2016 con la motivazione “ avere creato nuove espressioni poetiche nella grande tradizione della canzone americana”. I suoi testi colpiscono in profondità il cuore di molti perché si sintonizzano sulle tematiche care soprattutto alle generazioni che hanno affrontato il ’68. Poco amore, poco romanticismo consolatorio ma molta mestizia, amarezza e attenzione ai problemi sociali più scottanti.  

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Donald Trump

Pubblicato su Moleskine aprile 2016 Hillary Diane Rodham nasce nel 1947 a Chicago. Suo padre, Hugh Ellsworth Rodham, figlio di immigrati inglesi era dirigente di un’industria tessile a Scranton – Pensylvania, mentre sua madre,Dorothy Emma Howell Rodham, era casalinga. Nel 1975 sposa Bill Clinton, futuro e discusso Presidente degli Stati Uniti e cinque anni dopo dà alla luce una bambina, Chelsea Victoria, unica figlia della coppia. Quando suo marito viene eletto presidente nel 1993 diventa la prima first lady ad aver conseguito una laurea e la prima ad avere una sua cattedra professionale di grande successo. E’ considerata come la più influente first lady americana dai tempi di Eleonora Roosevelt.

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Un vero talento messinese, classe 1982, occhi celesti e un aspetto privo di ostentazione; una giovane donna con i piedi per terra e le idee chiare. Medico legale nella vita, è balzata agli onori della cronaca come un vero e proprio caso letterario dell’anno 2011, quando ha pubblicato L’allieva, il suo primo romanzo, oggi diventato anche una fiction in tv con lo stesso titolo. Il suo è uno stile sagace, definito particolarmente “cinematografico” dalla critica, tanto che la Gazzola ha affascinato decine di migliaia di lettori che si sono da subito affezionati alla protagonista del libro, Alice Allevi, che, come l’autrice, si muove nel campo della medicina forense.

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Le letterine a Santa Claus ci raccontano i desideri e le preoccupazioni dei nostri bambini Pubblicato su Moleskine Dicembre 2013 Se vogliamo conoscere e capire un bambino, non facciamogli domande, osserviamolo e impariamo a leggere i messaggi che egli ci invia, prestiamo attenzione a come si comporta da solo o in mezzo agli altri, seguiamolo con lo sguardo quando impugna uno strumento grafico, guardiamo le tracce che lascia sul foglio e i suoi disegni e impariamo a leggerli. Nel disegno possiamo individuare le sue paure, i suoi desideri e le sue emozioni. I bambini sono acuti osservatori, testimoni attentissimi della realtà e dei rapporti familiari e sono capaci di provare una vastissima gamma di sentimenti spesso incomprensibili per gli adulti.

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pubblicato su Moleskine Viviamo in una società dove la fama, il successo, la visibilità, il denaro e il potere sono spesso gli unici valori che ci vengono proposti, a cui molte persone aspirano per tutta la vita. Lucio Piccolo ha rappresentato certamente un’eccezione. Francesco Latteri Scholten, autore di numerosi articoli e saggi, dice di lui: un  “pittore di poesia”, le sue non sono parole, sono immagini, immagini scritte che hanno la bellezza di un quadro di grande autore. Lucio, figlio di Giuseppe, grande possidente terriero nell’area nebroidea, e della Contessa Teresa Mastrogiovanni Tasca Filangeri di Cutò, viene alla luce il 27 ottobre 1901 in una Palermo trasognata e pomposa. Timidissimo e molto attaccato alla figura autoritaria della madre cresce nell’enorme palazzo di famiglia in Via Libertà.

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“Essere donna: una sfida che non annoia mai” pubblicato su Moleskine gennaio 2015 Una scrittrice, una giornalista, un’attivista, ma soprattutto una donna con la “D” maiuscola. Ci ha lasciato nel 2006, a 77 anni, dopo una vita vissuta intensamente fino all’ultimo, nonostante una malattia, che da tempo la divorava lentamente. Ha scritto dodici libri e ha venduto venti milioni di copie in tutto il mondo. Molte sue frasi sono diventate celebri come vere e proprie perle di saggezza e di riflessione. Pensando a lei, siamo portati a vederla come una combattente sempre in prima linea, sprezzante del pericolo, dotata di una straordinaria auto disciplina, di una determinazione e di una puntigliosità fuori dal comune. In realtà nel libro “Oriana una donna” (Rizzoli) prima e unica biografia autorizzata, scritta da Cristina De Stefano, scopriamo come la Fallaci sia stata nel privato, una donna delicata, fragile, dolce, romantica e allegra, con una personalità meno “monolitic...

Quando la carta e la penna diventano medicina I ricercatori dell’Università di Aukland in Nuova Zelanda hanno dimostrato che la trascrizione degli stati d’animo negativi può letteralmente favorire la cicatrizzazione delle lesioni cutanee. Hanno provato che mettere nero su bianco le proprie emozioni favorisce e accelera la guarigione delle ferite non solo in senso metaforico e aiuta a combattere lo stress. Gli esperimenti sono stati condotti per diverse patologie ma in particolare sono state considerate le ferite da taglio e come riferito dal “Psychosomatic Medicine”, coloro che avevano messo per iscritto le loro emozioni sono guariti in metà tempo. Altri risultati recenti hanno confermato che un gruppo di malati sieropositivi ha visto diminuire drasticamente la propria carica virale in seguito ad alcune sessioni di scrittura espressiva. In una società dove l’utilizzo della scrittura sembra essere antico, quasi obsoleto, questa notizia non può che riempire di gioia noi...

Pubblicato su Moleskine Anno 7 n. 10 ottobre 2014 L’espressione grafica caratterizza da sempre l’uomo. Numerosi sono stati nel corso dei secoli i sistemi grafici che hanno permesso agli uomini di comunicare fra loro, a partire dai segni e simboli primitivi fino ad arrivare alla nostra attuale scrittura latina, passando per la scrittura cinese, i geroglifici egiziani e i loro derivati, l’alfabeto semitico, la scrittura indiana, araba ecc e tutte queste scritture erano e sono altamente rappresentative delle civiltà delle diverse epoche, esprimono le “sensibilità” di questi popoli. Già dai tempi in cui viveva nelle caverne l’individuo ha sentito il bisogno di lasciare la propria traccia.

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