Lettura orizzontale e verticale nell’ultimo romanzo di Requirez

La frenetica ricerca, da più parti e attraverso i secoli, dei nascosti averi di un ricco ebreo  netino, Geremia Palumbo, perseguitato dall’Inquisizione e quindi accusato di eresia, fa da trama all’intensa, dotta e intrigata opera di Salvatore Requirez “Il segreto dell’anfora” Palermo 2015 Nuova Ipsa Editore pp.516. La vicenda in cui si stratificano fatti storici e situazioni romanzesche, attraverso conflitti di pensiero, aberrazioni religiose, crisi mistiche, deliri di potere, percorre circa tre secoli in un’incalzante sequela di avvenimenti, tutti fermamente aderenti (con precisione di data) alla storia della Sicilia spagnola.

Il contradditorio ruolo del Tribunale dell’Inquisizione, la teatralità delle pene ingiuste, i contrasti per l’esercizio del potere, la Palermo nuova che nasce all’insegna del barocco, fanno da scenario a vicende personali che ne escono schiacciate. Storie d’amore incrociate navigano verso un incerto destino. Credenze popolari e linee di pensiero umanistico si oppongono al nascente razionalismo scientifico mentre nell’ombra operano alchimisti e indovini alle formule dei quali, molti, di ogni strato sociale, demandano il rapporto con il sovrannaturale. Enigmi e messaggi segreti, affidati a tecniche di scrittura criptate (steganografia e crittografia) coinvolgono intelligenze lontane nel tempo.

Uomini e donne legati tra loro con nodi indissolubili risolveranno l’arcano. consultando l’opera postuma dell’abate Tritemio e comparando revisioni storiche con ricerche d’archivio. Colpi di scena improvvisi, eventi tragici o misteriosi servono a mettere a fuoco il tema di fondo dell’opera che si rivela di sorprendente attualità. Requirez ci tiene a puntualizzarlo: la sua accurata ricerca che si concretizza nel ponderoso volume tende a stigmatizzare il comportamento scorretto di un buon numero di operatori religiosi. Il messaggio che si evince dal testo è quello di porre molta attenzione alla formazione culturale, morale e umana degli ecclesiastici che non sempre risulta adeguata ai tempi ed ai climi sociali ma è soffocata, oggi come allora, da fuorvianti motivazioni ed esposta all’insidia delle umane debolezze. Tre sono i filoni che s’intersecano nel romanzo: quello storico che conduce alla lettura del passato come monito per il presente, quello favolistico con il tema della “truvatura” (la ricerca di un tesoro nascosto) e quello esoterico(decriptazione dei messaggi celati nell’anfora).

Il collante narrativo della storia è ridotto al minimo, la formula diaristica utilizzata procede per scene e dialoghi, lasciando spesso al lettore il gusto dei collegamenti necessari allo sviluppo della vicenda. Anche il linguaggio è suggestivo, plurilinguistico ed evocativo, fortemente vernacolare. Grande magnetismo promana da Requirez, quando in tono appassionato evoca le sue ricerche, la studio attento delle fonti, e il fascino prodotto dalle misteriose scritture la cui decifrazione apre i “serrami della natura”: tutto però va ricondotto al bene.

Questo alle ore 19,00 di giorno 20 agosto, al Sicily by Marabù- Naxos, con la presentazione di Marinella Fiume e il coordinamento di Fulvia Toscano.