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L’attualità del Presepe

 

Nella città dei “Bamminiddhari” (bambinelli di cera plasmati dalle abili mani di illustri artisti), in cui l’arte del presepio era coltivata con grande perizia, tanto da essere apprezzata in  molte parti d’Italia e d’Europa, si colloca la mostra di presepi di Rosanna Marullo,  inaugurata Mercoledì , 10 Dicembre 2014,ore 18,00 e aperta fino al 20, presso la Galleria d’arte ”Il Gabbiano” corso Cavour 119. Artista sensibile già nota autrice di paesaggi, Rosanna, pur non alterando i simboli essenziali della Natività, rinnova gli schemi classici della composizione” presepiale” e intitola la mostra “La mia canzone per Natale”.

La sua dolente umanità, turbata dalle conflittualità del mondo presente che sfociano nella violenza efferata, determinata dall’”auri sacra fames” e dall’odio dell’altro, si esplicita nella creazione di dieci figurazioni. Tutto è all’ insegna del minimalismo: le figure che rappresentano la “Sacra Famiglia”, sono in terracotta, dipinta con il pennello; la coreografia è creata con materiali di riciclo, siano essi brandelli di tessuto o pietruzze di mare. Semplici ed essenziali, questi presepi  emanano il profondo fascino della semplicità di un tempo, quando i fondali e gli scenari  erano  costruiti in casa in una febbrile attività che coinvolgeva tutta la famiglia. Il messaggio tuttavia più profondo che si coglie è quello dell’accoglienza: il bambino Gesù è il bimbo nero portato dall’onda, il bimbo avvolto negli stracci che una mamma povera veglia e un papà affranto custodisce.

Rosanna ci ricorda che il Natale deve essere vissuto come momento di raccoglimento e d’amore, non come espressione di  consumismo sfrenato e di  ostentazione di bontà. I presepi di Rosanna sono espressione di un ‘artista raffinata che nell’essenzialità trova il suo modo di essere. Il miglior albero di natale della mia vita? Un intreccio di rami d’abete, raccolti tra i resti di un negozio di fiori,riuniti e addobbati alla meglio dalle mani di bimbi. Un Natale povero con intorno l’affetto di chi,al posto dei doni , poteva offrire solo amore.