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Caro Babbo Natale….

Le letterine a Santa Claus ci raccontano i desideri e le preoccupazioni dei nostri bambini

Pubblicato su Moleskine Dicembre 2013

Se vogliamo conoscere e capire un bambino, non facciamogli domande, osserviamolo e impariamo a leggere i messaggi che egli ci invia, prestiamo attenzione a come si comporta da solo o in mezzo agli altri, seguiamolo con lo sguardo quando impugna uno strumento grafico, guardiamo le tracce che lascia sul foglio e i suoi disegni e impariamo a leggerli.

Nel disegno possiamo individuare le sue paure, i suoi desideri e le sue emozioni. I bambini sono acuti osservatori, testimoni attentissimi della realtà e dei rapporti familiari e sono capaci di provare una vastissima gamma di sentimenti spesso incomprensibili per gli adulti.

Ogni anno il Servizio Postale Norvegese riceve circa 30.000 lettere e cartoline da tutto il mondo, indirizzate a Babbo Natale. Sono messaggi divertenti, tristi, dolci, sfacciati, allegri, avidi, fiduciosi e rappresentano un campione importante e variegato da analizzare, su cui riflettere. Dalle liste di regali, alle domande, fino ai desideri più sfrenati, leggendo tra le righe possiamo avere una fotografia del periodo che stiamo vivendo, con le sue contraddizioni e i suoi eccessi, le sue gioie e gli auspici di un’età che la maggior parte di noi ricorda con nostalgia. Come si sa i bambini sono semplici e diretti, senza filtri dovuti al perbenismo o alla convenienza, sono puri nella loro ingenuità e arrivano diretti al nostro cuore.

Desideriamo riportare qualche esempio che ci sembra carino condividere e che ci può far riflettere, anche sorridere e che vogliamo sia ben augurale per le Feste ormai prossime. (alcune lettere sono state tratte dal libro CARO BABBO NATALE –Einaudi Ragazzi e dall’archivio 2012 del Corriere della Sera).

 

I SUPER DESIDERI

 

  • Caro Babbo Natale, vorrei non avere la carie per il resto della vita, in modo da poter mangiare tutte le caramelle che voglio ogni Natale. Un abbraccio Violetta.
  • Caro Babbo Natale, quest’anno ho un solo desiderio, imparare a volare con il mio corpo. Tua Evelina.
  • Caro Papà Natale, vorrei un permesso di soggiorno per me e la mia famiglia in un paese bianco come quello in cui vivi tu. Ti prego! Kim.
  • Caro Babbo Natale, se è possibile, vorrei imparare a camminare sull’acqua, così potrei camminare mentre papà naviga con la sua vecchia barca e non mi toccherebbe vuotare l’acqua entrata nella barca. Joshua.

 

I CONSIGLI…

  • Babbo Natale, stai attento quando vieni qui perché il nostro cane ha morso il postino che aveva l’uniforme. Ai cani le uniformi non piacciono molto. Ti morderà il sedere se vieni con l’uniforme. Potresti non indossarla? Tuo Jim.
  • Caro Babbo Natale, ti scrivo perché quest’anno sono diventata allergica agli animali, perciò non puoi parcheggiare le renne sul tetto come fai di solito ed è meglio che non entri in casa dopo averle toccate. Ti prego quindi di lanciare i regali verso il nostro giardino. Se mi fai un fischio esco subito. Con tanto affetto. Eva.
  • Caro Babbo Natale, vorrei che mio papà smettesse di tingersi i capelli perché è davvero ridicolo. Se li tingi anche tu, sarò costretta a dirti di andartene! Tua Claudia.
  • Caro Babbo Natale, nella stanza in cui abbiamo il caminetto non c’è luce, perciò stai attento! E ti avverto che metterò la bottiglia di whisky di papà in entrata, puoi prenderla dopo che avrai lasciato i regali, ok? Con affetto, Brian.

 

LE DOMANDE

 

  • Caro Babbo Natale, quanti dipendenti lavorano nella tua Fabbrica? È possibile ricevere un elenco delle cose che hai in magazzino? Saluti, Matteo.
  •  Babbo Natale quando andrai in pensione, potrei forse diventare io il Nuovo Babbo Natale? Dal tuo amico Callum.
  •  Caro Babbo Natale, atterri verticalmente tipo elicottero? Con affetto, Lorenzo.
  •  Caro te, cosa mangi per cena? Qual è il tuo cibo preferito? Ti piacciono i peperoni? Saluti, Martina.
  •  Caro Babbo Natale, posso venire ad aiutarti il prossimo anno con il tuo lavoro? Mi paghi tu il viaggio o mi puoi passare a prendere? Con affetto, tua Isabella.

 

Buone Feste!